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Dagli anni cinquanta in poi,il boom economico italiano ha visto molti cambiamenti nelle abitudini di vita dei cittadini,comprese quelle alimentari.

Dai piccoli allevamenti a carattere familiare, per rispondere a una legge di mercato sempre più esigente,si è passati agli allevamenti intensivi: bovini,suini, avicoli, conigli,stipati in stalle e capannoni,allineati l'uno accanto all'altro, in spazi strettissimi, impossibilitati a muoversi.

I consumi di questi allevamenti hanno costi enormi, in relazione ad acqua, energia elettrica,inquinamento prodotto. Questa situazione non può durare all'infinito ed è necessario correre ai ripari, proporre un cambiamento.

Ci sono anche altre ragioni etiche da considerare: i trasporti avvengono molte volte su camion dove sono ammassati animali in condizioni igieniche precarie, se non disastrose,sottoposti a trasferimenti estenuanti, sotto il sole cocente d'estate,senza acqua, o nel gelo dell'inverno.

Anche i metodi di soppressione lasciano spesso a desiderare; talvolta nei macelli non si seguono le regole di legge e gli animali sopportano lunghe e dolorose agonie.

Consumare insetti può essere la soluzione a questa situazione,che non può reggere ancora a lungo. Più che altro il nostro rifiuto è un disagio psicologico, che a poco a poco dobbiamo vincere, se veramente vogliamo che le cose cambino.

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Mi piace ricordare quando da bambino giravo per le campagne del cuneese in cerca di insetti bizzarri da mettere dentro le arbanelle e conservarli. Mi avvicinavo con un certo timore reverenziale, e dopo averli studiati un pò nel loro habitat naturale studiavo il modo per prenderli senza danneggiarli. Allora non conoscevo, tolti rari casi, nè il nome comune nè figuriamoci quello scientifico, per me erano semplicemente insetti.  Da allora saranno passati 30 anni, e di acqua sotto i ponti ne deve essere passata molta. Ormai siamo alle porte di quello che per noi occidentali potrebbe essere un grande cambiamento nutrizionale. Da Gennaio potremo finalmente provare questi insetti da pasto. Non è facile pronosticare se da noi italiani, così giustamente affezionati al buon cibo e legati chi più chi meno ad una tipica dieta mediterranea, sarà un grande flop o una bella novità. Sta di fatto che gli insetti da mangiare in Italia almeno in un primo momento saranno importati dall'estero, fuori europa, la vendita di insetti da mangiare difficilmente si muoverà via web, e difficilmente nei ristoranti tradizionali si offriranno tali succulenti bocconcini. Forse nasceranno ristoranti specializzati in insetti, nelle principali città italiane come Milano, Torino, Roma e così via, o forse ci dovremo accontentare di provarli nelle vicine capitali Europee. Fatto sta che la curiosità sta crescendo e se prima ad un immediato disgusto alla sola idea di mangiare insetti si rabbrividiva leggermente adesso si iniziano ad ascoltare storie di gente che è stata a Bangkok e ha provato scorpioni, locuste e serpenti.
D'altra parte c'è un detto orientale che dice che quello che non ha la pancia rivolta verso il cielo si può mangiare. Curiosando in rete si trovano ancora sporadiche informazioni, e pochi sono i siti specializzati nella vendita diretta online. Chi di noi si vorrà specializzare nella cottura a bagno maria o nella frittura di scorpione nostrano e invitare gli amici al succulento banchetto?
Continuate a seguirci, vi terremo informati sulle ultime novità e con molto altro.

 

 

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