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Mi piace ricordare quando da bambino giravo per le campagne del cuneese in cerca di insetti bizzarri da mettere dentro le arbanelle e conservarli. Mi avvicinavo con un certo timore reverenziale, e dopo averli studiati un pò nel loro habitat naturale studiavo il modo per prenderli senza danneggiarli. Allora non conoscevo, tolti rari casi, nè il nome comune nè figuriamoci quello scientifico, per me erano semplicemente insetti.  Da allora saranno passati 30 anni, e di acqua sotto i ponti ne deve essere passata molta. Ormai siamo alle porte di quello che per noi occidentali potrebbe essere un grande cambiamento nutrizionale. Da Gennaio potremo finalmente provare questi insetti da pasto. Non è facile pronosticare se da noi italiani, così giustamente affezionati al buon cibo e legati chi più chi meno ad una tipica dieta mediterranea, sarà un grande flop o una bella novità. Sta di fatto che gli insetti da mangiare in Italia almeno in un primo momento saranno importati dall'estero, fuori europa, la vendita di insetti da mangiare difficilmente si muoverà via web, e difficilmente nei ristoranti tradizionali si offriranno tali succulenti bocconcini. Forse nasceranno ristoranti specializzati in insetti, nelle principali città italiane come Milano, Torino, Roma e così via, o forse ci dovremo accontentare di provarli nelle vicine capitali Europee. Fatto sta che la curiosità sta crescendo e se prima ad un immediato disgusto alla sola idea di mangiare insetti si rabbrividiva leggermente adesso si iniziano ad ascoltare storie di gente che è stata a Bangkok e ha provato scorpioni, locuste e serpenti.
D'altra parte c'è un detto orientale che dice che quello che non ha la pancia rivolta verso il cielo si può mangiare. Curiosando in rete si trovano ancora sporadiche informazioni, e pochi sono i siti specializzati nella vendita diretta online. Chi di noi si vorrà specializzare nella cottura a bagno maria o nella frittura di scorpione nostrano e invitare gli amici al succulento banchetto?
Continuate a seguirci, vi terremo informati sulle ultime novità e con molto altro.

 

 

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Gli insetti potrebbero essere la nostra salvezza

Secondo uno studio della FAO,la popolazione terrestre aumenta velocemente; presto potrebbe toccare i nove miliardi e provocare gravi problemi di alimentazione.

Gli allevamenti che ci forniscono carne, già oggi sono molto dispendiosi: richiedono forti costi per l'utilizzo di acqua,energia elettrica, mangimi ed emettono grandi quantità di gas serra.

Il problema, preso in considerazione dalla FAO alcuni anni fa nel programma EDIBLE INSECTS, può trovare soluzione nella diffusione dell'entomologia.

Se si tiene conto che già oggi due miliardi di persone si nutrono di insetti, principalmente in Asia, Africa, America Centrale, e che gli insetti sono ricchi di proteine, acidi grassi essenziali, minerali, vitamina B, oltre ai costi allevamento nettamente più bassi, la strada sembra tracciata.

Attualmente la legislazione italiana non permette di allevare, trasformare e commercializzare insetti per l'alimentazione umana, ma dal 1 gennaio 2018 entrerà in vigore un nuovo regolamento europeo, che permetterà la libera commercializzazione in tutta Europa.

La svizzera,dal 1 agosto 2017, è stata la prima nazione europea a mettere in commercio gli insetti che si possono già trovare in vendita nei supermercati COOP, sotto forma di polpettine e burger. La curiosità ha portato i suoi effetti e in breve gli scaffali si sono svuotati.

Secondo un'indagine della Coldiretti solo il16% degli Italiani sarebbe favorevole al consumo di insetti tali e quali,mentre la percentuale aumenta se si considera l'uso di farine di insetti in aggiunta a prodotti di abituale consumo (crakers,biscotti..)

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